Gastronomia

Tarallo
(termine dialettale: taràddǝ)
Prodotto tradizionale della civiltà – gastronomica contadina pugliese, il tarallo è un anello di pasta di pane non lievitata, bollito e poi infornato. Può essere prevista l’aggiunta di semi di finocchio selvatico o altri aromi. Prodotti tutto l’anno.

Ricotta forte
(termine dialettale: rǝkòttǝ asckuàndǝ)
Ricotta molto piccante, infortita.

Quartcedde
(scrittura dialettale: quàrtceddǝ)
Panetto a forma allungata tipico della città dei fiori che il 2 novembre, giorno dei morti, si consuma condito con ricotta forte e tonno. 
Storicamente, i contadini terlizzesi, nella notte tra l'1 ed il 2 novembre, prima di andare a lavorare nei campi, avevamo l'usanza di andare a messa alle 3 e di consumare, concluso il rito religioso, il tradizionale panino fatto dai fornai del paese, che restava l'unico pasto del giorno. 
Era metaforicamente un modo per purificarsi dai peccati commessi ed iniziare una nuova vita. 
La ricotta forte, chiamata così perchè brucia il palato di chi la consuma, ha un effetto purificatorio, mentre la forma della quartcedde terlizzese, impastata a coppia, ricorda il seme da cui nasce la vita.

Scamorza
La scamorza è un latticino di forma a pera con breve collo o testina. La pasta è compatta di colore bianco. La crosta è sottile, di colore bianco o giallo paglierino più o meno carico in funzione del tempo trascorso dal momento della produzione. Spesso sotto la crosta e nei primi strati del formaggio è visibile la struttura a sfoglie sovrapposte. L'odore è delicato e gradevole mentre il sapore è dolce o, leggermente sapido. Il prodotto affumicato si presenta di colore bruno più o meno intenso in funzione del tempo di esposizione al fumo. La pasta è compatta, elastica e fondente. Il sapore è aromatico e dolce. Per quest’ultimo prodotto si possono trovare forme a treccione o a tarallo. E’ prodotta tutto l’anno.

Ciliegie di Puglia
(termine dialettale: cǝrǝ'sǝ)
La ciliegia presenta una forma tondeggiante e un colore rosso con intensità variabile in funzione delle diverse coltivazioni. Si tratta di un frutto particolarmente diffuso in Puglia, con un peso per drupa che oscilla fra gli 8-10 grammi per le varietà a frutto più piccolo (Fuciletta, Forlì) fino ai 20 grammi per le varietà a frutto più grande (Ferrovia).

Cavatelli
Pasta fresca di semola di grano duro a forma affusolata con incavo ad 1 dito o a 3 dita di colore giallo dorato. Il cavatello è un prodotto storicamente legato alla tradizione culinaria pugliese.

Orecchiette
(termine dialettale: strascǝnǝ'tǝ)
Pasta fresca di semola di grano duro dalla forma rotondeggiante e colore giallo dorato. Storicamente preparate su di un “tavoliere di legno”, le orecchiette sono legate alla tradizione culinaria pugliese (orecchiette e cime di rapa).

Lampascioni
(termine dialettale: cǝpǝddòzzǝ)
Cipolline color bianco rosato dal sapore amaro. Alimenti generalmente appartenenti alla civiltà contadina pugliese, i lampascioni vengono messi a bollire in una soluzione di aceto e acqua; successivamente pigiate e condite con olio extra vergine di oliva e pepe.

Cima di rapa
(termine dialettale: cǝmǝdǝrǝ'pǝ)
Ortaggio molto apprezzato i cui steli fiorali vengono raccolti con i fiori ancora in boccio. E' molto usata nella preparazione di gustose minestre.

Fave e cicoria
(termine dialettale: favèttǝ e cǝkoriǝ)
Cicoria lessata accompagnata con le fave, intere o sbucciate, condite con olio crudo.

NB: Il carattere dialettale "" potrebbe non essere visualizzato correttamente con alcuni browser.