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STORIA
Le radici della storia di Terlizzi risalgono agli inizi
del secolo VIII, periodo dell’espansione longobarda
in Puglia.
A testimonianza documentaria di ciò vi è
un atto notarile stipulato tra il 778 e il 797 cui cui
un gastaldo di nome Wacco donava all’abbazia di
Montecassino alcuni possedimenti fondiari fra cui un casale
in località Trelicio.
Con la conquista normanna Terlizzi diventa terra feudale:
nel 1073 è possedimento del conte Amico che ne
fa una fortezza, passando da locus a castrum e successivamente
a civitas nel 1133.
Con la civitas medievale si sviluppa quell’insieme
di viuzze e case disposte a raggiera e convergenti verso
la Cattedrale di S. Michele Arcangelo che compongono il
centro storico.
L’impianto abitativo della civitas era a forma radiocentrica,
situato a 9km dalla costa adriatica e a 192m sul livello
del mare.
È possibile accostare l’impianto urbano della
città alla tipologia dell’agglomerato agricolo,
grazie ad una particolare tipologia edilizia consona ad
un contesto sociale contadino che trasferisce nell’ambito
della civitas medievale parte delle attività della
campagna con la strada che diviene parte integrante delle
abitazioni, trasferendovi i servizi di natura familiare
e di attinenza alle attività contadine ed artigiane.
Nella trama viaria è possibile distinguere l’arteria
principale che attraversa la civitas sull’asse Est-ovest.
Alle due estremità dell’asse si aprono la
Porta Crucis (denominata anche “la portella”)
ad Oriente e a Occidente la Porta Lacus (l’attuale
“largo Lago Dentro”), mentre al centro troneggiavano
la platea pubblica (la piazza del mercato), sita tra il
castrum normanno e la chiesa matrice di S.Angelo, simboli
del potere politico e religioso.
A conservare la memoria storica di quei luoghi e dei secoli
che si sono districati tra quelle pietre troviamo archi,
piazzette, stemmi araldici e frammenti decorativi, che
testimoniano l’avvicendarsi delle varie dinastie,
Sveva, Angioina, Aragonese, Spagnola, Borbone, sino al
1779, anno del definitivo riscatto della città
dalla dipendenza feudale.
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